Parigi val bene una messa

C’era una volta un Re,

anzi 3 Re. E tutti e tre si chiamavano Enrico: Enrico di Borbone, Enrico di Guisa ed Enrico di Valois (re di Francia). E si trovarono l’uno contro l’altri armati durante il lungo periodo delle guerre di religione in Francia.

Tutto era cominciato con Lutero. Il monaco nel 1517 affisse alle porte del palazzo ducale di Wittenberg 95 tesi che, secondo le sue intenzioni, dovevano essere messe in discussione in un dibattito tra teologi.

In realtà non fu così. Le sue idee vennero riprese e, con i nuovi e recenti progressi nel procedimento di stampa, furono rapidamente diffuse in lingua volgare accessibile a tutti. I popoli europei, stanchi di pagare tasse alla Chiesa e di dover comprare con moneta sonante le indulgenze per la propria salvezza spirituale, furono ben contenti di ascoltare una voce alternativa alla rigida morale cattolica. Lutero sosteneva una tesi rivoluzionaria che riduceva molta parte del potere dei preti: il sacerdozio universale. Tutti potevano leggere la Bibbia e interpretarla secondo il proprio pensiero. Questa affermazione faceva scomparire la funzione del prete e con il prete veniva eliminata anche ogni mediazione della Chiesa nella lettura delle sacre scritture.  La totale libertà interiore che Lutero sosteneva cancellava ogni forma di gerarchia ecclesiastica e andava a colpire l’autorità fino ad allora indiscussa della Chiesa.

Il Papa non stette certo fermo di fronte a una provocazione così violenta. Dopo aver tentato di rapire Lutero per costringerlo ad una abiura, lo colpì con la più grande punizione del tempo. Con una famosa Bolla, si chiamava Exsurge Domine (Sorgi Signore), scomunicò Lutero. Il monaco furioso, prese la Bolla e la buttò nel fuoco. E quel fuoco divampò in tutta l’Europa che si spaccò tra cattolici conservatori e coloro che seguirono Lutero e che da quel momento furono chiamati protestanti.

Immediata fu la rivolta dei cavalieri, cioè la piccola nobiltà, e poi quella dei contadini che si mossero in parte per convinzione in parte perché interessati alla confisca dei beni del clero.

L’imperatore Carlo V tentò una mediazione ma, richiamato dalle molte guerre sempre presenti nel suo vastissimo impero, fu costretto ad arrivare ad una rapida pace e incerta che stabiliva che la religione di ogni paese veniva determinata dal credo del governante. I sudditi cioè dovevano seguire la religione del regno. Era il 1555 ma la pace non servì a placare l’ansia di ribellione. La Francia, divisa tra regioni cattoliche e regioni ugonotte (così si chiamavano i protestanti francesi) fu devastata per più di trenta anni da una ininterrotta guerra civile. Ci furono due re bambini sotto la reggenza di Caterina de’ Medici e la corte era spaccata tra la fazione cattolica dei Guisa e la fazione protestante dei Coligny. Caterina cercava di mantenere un certo equilibrio e di avviare la pacificazione religiosa garantendo una sorta di libertà di culto. Ma i suoi progetti fallirono in breve tempo. Tentativi di colpi di stato si susseguivano a congiure finché si arrivò al massacro della notte di San Bartolomeo nell’agosto 1572 quando il popolo di Parigi, violentemente antiprotestante, scatenò una feroce caccia all’uomo, casa per casa. Migliaia di ugonotti furono trucidati insieme al loro capo ammiraglio Coligny. Enrico di Borbone riuscì a salvarsi a stento e fu in condizione di riprendere le fila del movimento protestante che riuscì ad ottenere qualche vittoria. I successi protestante misero in allarme Enrico di Guisa che creò un Lega Santa (Santa perché sostenuta dal Papa) con la Spagna per combattere contro i protestanti. La situazione andò avanti con alterne vicende per alcuni anni soprattutto perché ad un certo punto il protestante Enrico di Borbone, dopo la morte del fratello del re, divenne l’erede del regno di Francia. Papa Sisto V si agitò subito per impedire la legittima successione e dichiarò decaduto ogni diritto al trono del Borbone. La guerra continuò a lungo combattuta da Guisa, cattolico, Borbone, protestante, ed Enrico III di Valois re di Francia che, pur essendo cattolico, temeva l’ingerenza della Spagna nel suo regno. Decise di farla breve, si alleò col Borbone coi protestanti e fece assassinare Guisa. Non doveva farlo. L’ondata di rivolta dei cattolici fu talmente violenta che lo costrinse a porre sotto assedio la cattolicissima Parigi. Non gli andò bene neanche questa volta perché un monaco cattolico, preso da sacro fervore, lo assassinò. Prima di morire però il Re di Francia ebbe il tempo di designare a suo successore Enrico di Borbone, ponendo come condizione che si convertisse alla fede cattolica. Morti tutti, Enrico di Borbone si trovò a dover lottare duramente prima di conquistare il potere anche perché il re di Spagna Filippo II (figlio dell’imperatore Carlo V che nel frattempo era morto) inviò un esercito al comando di Alessandro Farnese, uno dei più grandi condottieri dell’epoca. Ma l’aperta ingerenza della Spagna negli affari francesi mal veniva sopportata dalla popolazione e l’abile politica di Enrico portò alla conclusione di quella guerra infinita. Egli decise di convertirsi al cattolicesimo in pompa magna nella cattedrale di Saint Denis. Molti dei suoi avversari deposero le armi e si dichiararono disposti a dargli obbedienza. Parigi finalmente gli aprì le porte a marzo del 1594 e anche il nuovo papa Clemente VII ritirò la scomunica. Enrico III di Borbone, ora diventato Enrico IV Re di Francia, riuscì finalmente a salire sul trono iniziando la dinastia dei Borboni. “Parigi val bene una messa”? Forse questa frase non fu mai detta ma certamente rappresenta bene il pensiero del nuovo re.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: